LES DÉCLICS D’EROS

15 Set

mercoLady 23 settembre, dalle 19.30 alle 22
da Betty&Books in Via Rialto 23/a
una serata di anteprima del Bizzarro Film Festival:
vernissage, conversazione, aperitivo.

Inaugurazione della mostra di Roberto Roda
LES DÉCLICS D’EROS.
Fotografie oniriche e bizzarre 1990-2009

Per l’occasione conversazione con l’autore:
QUANDO IL “BIZZARRO” E’ DIVENTATO POPOLARE.
Gli anni che svestirono l’Italia e altre divagazioni.

1. La vampira (Tying Tiffany) - RODA

seguono piu’ info sulla mostra, l’autore, la conferenza…L’AUTORE:
Roberto Roda
è nato a Ferrara nel 1953. Da quasi trent’anni è professionalmente impegnato nella  ricerca etno-antropologica. Autore di numerosi saggi e volumi, si e’ fra l’altro occupato di  sessualità e immaginario erotico dall’Ottocento al contemporaneo. Su questi temi ha curato importanti eventi espositivi: Il corpo illustrato. Arte e cultura popolare nel tatuaggio contemporaneo (1995); Le retoriche di Eros. Geografie e antropologie del corpo d’amore (2003); Il nudo fotografato e il sogno della pittura dall’accademia al digitale (2004); Gli anni che svestirono l’Italia. Tentazioni e desideri di carta 1962-1973 (2004); Seno Guerriero. Il mito dell’amazzone, l’immagine della donna in armi (2005); La nemica del cuore ovvero le 12 veneri. Figure di donna dall’Ottocento al Duemila (2005); Eredità del Simbolismo. Mitologie, etnografie, esoterismi (2007).
Dagli anni settanta Roda ha costruito un percorso di ricerca artistica affidandosi al media fotografico. Come artista fotografo ha realizzato libri e mostre personali esponendo  in gallerie e musei in Italia e all’estero. Da pochi giorni si è conclusa in Francia una retrospettiva dedicatagli dal museo Boudou di St. Eulalie d’Olt.

LA CONVERSAZIONE:
QUANDO IL “BIZZARRO” È DIVENTATO POPOLARE.
Gli anni che svestirono l’Italia e altre divagazioni.

Il bondage, le catsuit di pelle e l’abbigliamento fetish, che ancora i primi del Novecento ascrivevano agli universi innominabili delle psicopatologie e delle case di piacere, si sono nel corso del XX secolo trasformati in convenzioni ludiche. Queste sono dilagate nell’immaginario popolare e oggi affollano il mondo dei fumetti e del cinema, quello della moda (dalle maison più prestigiose ai grandi magazzini), sono perfino diventate le divise di alcune sottoculture giovanili, hanno impregnato l’arte e la pubblicità. Ma quando e in che modo, percorrendo quali sentieri, il “bizzarro” è, in Italia, diventato “popolare”? Certo, c’e’ la svolta gli anni sessanta, ma Roberto Roda non si accontenta e cerca di ricostruire il fenomeno utilizzando un quadro cronologico assai più ampio. Servendosi di fonti differenti ci propone la ricostruzione di un “disegno sociale”dove trasgressione e omologazione si fronteggiano contraddicendosi.

LA MOSTRA:
Roberto Roda. LES DÉCLICS D’EROS. Fotografie oniriche e bizzarre 1990-2009

L’esposizione presenta una serie di fotografie realizzate in un lasso di tempo di quasi vent’anni. Si tratta di nudi femminili che si presentano come una sorta di haiku visivi: immagini volutamente piccole, minimaliste, oniriche, lievemente surreali.

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