Some Prefer Cake

15 Lug

Some Prefer Cake, la rassegna di corti e di cinema lesbico organizzata da Fuoricampo Lesbian Group e’ arrivata quest’anno alla sua seconda edizione, ospite della Manifattura

Come annunciato nella precedente newsletter siamo state alla prima serata di proiezioni la settimana scorsa, e incuriosite dal prossimo appuntamento di mercoledi’ 16, che chiudera’ il festival, vi raccontiamo qualcosa dei video che abbiamo visto. In ordine sparso, e senza nessuna pretesa di “recensione”.

Bello il corto spagnolo A domicilio, in cui una donna “che non e’ mai stata con un’altra donna” riesce a sovvertire la narrazione auto-sfigante e rinunciataria che la paralizza e le impedisce di prendere l’iniziativa con una che le piace davvero molto. Il piccolo miracolo avviene dopo una buona esperienza sessuale, in questo caso con una professionista del sesso. Una insomma, che ne sa, e che ha imparato a liberarsi di pudori inutili e dannosi alla salute, alla liberta’ di scelta, alla liberta’ di essere e fare cio’ che si desidera. Una di quelle notti che ti cambiano la vita, verrebbe da dire…

Forse anche i 25 minuti del corto potrebbero, se non proprio cambiare, dare qualche suggestione a qualcuna o qualcuno nel pubblico: votiamo decisamente si a rivederlo l’anno prossimo da Betty&Books! :)

Dall’interno notte del corto di Mariel Macia’ passiamo a un viaggio attraverso l’Italia, raccontato nel documentario – inchiesta sulla visibilita’ lesbica, A cavallo tra i mondi, di Cristina Capone.

L’autrice era gia’ stata ospite all’edizione 2007 di Some Prefer Cake con Lesbian western, corto del 2007 che abbiamo visto anche da Betty&Books all’ultimo appuntamento pre-estivo del Salotto di Zia Cla’

Chi ha gia’ visto questo suo lavoro si aspetti qualcosa di completamente diverso! Da Desenzano, a Brescia, alla Sicilia, passando per i king di Roma, donne lesbiche di eta’ e ambienti diversi si raccontano. Chi da sola, chi insieme alle sue compagne di attivismo, o di vita. Dal montato, leggero e fruibile, emerge una complessita’ di significati politici e personali, di conflitti e soluzioni, di esperienze diversificate non riducibili a un unicum. “Visibilita’ ” smette di essere una parola e diventa una narrazione collettiva, plurale, densa, condita di ironia e gioia, due ingredienti irrinunciabili…

Nella durata di cinque minuti il corto svizzero Im fluss, di Claudia Lorenz e Cecilia Barriga, espone

le domande e le paure di due donne lesbiche settantenni, compagne di vita da trent’anni. “Dobbiamo iniziare a pensare a chi fra noi rimarra’ da sola un giorno”. Con leggerezza e senza fronzoli vengono affrontati temi legati alla modificazione del corpo nella vecchiaia, al dolore della perdita, al valore dell’esperienza comune.

Sul film di animazione 1977, di Peque Varela (che e’ stato fra l’altro all’untimo Sundance Film Festival, niente popo’ di meno!) non riusciamo a scrivere ora, ma attendetevi presto una recensione oppure la fa’ qualcuna di voi ?

Grande curiosita’ per No Bikini, che per ragioni tecniche non e’ stato proiettato ma ci sara’ mercoledi’ 16. Corto canadese del 2007, che ci era gia’ stato segnalato da Claudia Mauti qualche tempo fa, di ritorno dalla Berlinale. Un bacio speciale per Claudia e un abbaraccio fortissimo.

Il programma di entrambe le serate lo trovate qui

Ci vediamo li?

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